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La storia dell'Epifania

La storia dell'Epifania

Il mese di Dicembre è molto importante per la tradizione cristiana. È il periodo in cui cominciano le celebrazioni per il Natale, in memoria della nascita di Cristo. I festeggiamenti, gli eventi e le manifestazioni in onore della natività proseguono fino al 6 Gennaio, il giorno dell'Epifania.

Questo termine particolare, di origine greca, significa manifestazione; si riferisce alla prima comparsa del figlio di Dio di fronte agli uomini. Un fatto di eccezionale importanza nella storia delle religioni. Ma cosa ricorda, con esattezza, l'Epifania? In questo giorno lieto si vuole celebrare la nascita del Cristo e l'arrivo dei Re Magi. Queste tre importanti figure della natività erano, secondo le cronache, degli studiosi e dei saggi. Seguendo il comportamento delle stelle e, in particolare, di una cometa vennero a sapere del "re che era nato". Portarono in dono al piccolo salvatore dei doni: oro, incenso e mirra. Nel canone cristiano, l'Epifania è dunque una festa di grande rilevanza religiosa.
Ma a livello popolare si suol dire che "l'Epifania tutte le feste porta via". E ciò avviene con la visita della Befana, una vecchina di aspetto sgradevole che dona ai bimbi buoni qualche dolcetto. Ma cosa ha a che fare questa storia con Gesù, i Magi e il Natale? Ben poco.

Accade spesso nella storia che sacro e profano si mescolino, dando vita a nuove culture e usanze popolari. Molti culti pagani, spesso di origine celtica, si miscelarono alle consuetudini cristiane. Tra i popoli nordici troviamo delle leggende ancora più antiche della nascita di Cristo, che narrano di figure femminili capaci di volare sui campi durante le gelide notti d'inverno. Il loro volteggiare sui terreni seminati propiziava il raccolto, in modo da avere buone scorte per affrontare la dura stagione. Tali superstizioni non erano rare neppure tra gli antichi romani, i quali credevano però che le donne in volo fossero emissari di Diana, dea della caccia e signora delle selve. La figura popolare della Befana fonda le sue radici in queste credenze lontane nel tempo. Il suo aspetto poco attraente, caratterizzato da stracci e stoffe malconce, è un'allegoria della natura. Una natura decadente, ormai morente, ma pronta a rinascere, a rilanciare la vita portando via ciò che è vecchio. E forse è proprio da questa particolarità che nasce il detto popolare su un'Epifania che "tutto porta via". Il vecchio anno, colmo di sacrifici, si esaurisce lasciando spazio a nuovi propositi e nuove speranze.